Monthly Archives: Novembre 2013

Le riforme per la scuola pubblica

Mentre in Italia la riforma della scuola superiore — sempre alle porte e sempre attesa — rimanda tra incertezze continue il suo avvio, alcune nazioni dell'Europa occidentale, dopo qualche anno di applicazione pratica del sistema comprensivo, escono dalla fase propriamente sperimentale e raccolgono conclusioni preziose per orientare lo sviluppo della ricerca nel settore. C'è una...
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Dibattito costruttivo sulla scuola pubblica

Che la scuola italiana sia in una situazione cronica e senza una reale prospettiva di una risposta per il suo fabbisogno quantitativo di posti/alunno, è cosa risaputa. Che la sua arretratezza qualitativa sia una delle contraddizioni più macroscopiche del nostro sistema formativo, è confermato non solo dagli indici della "sua produttività", ma anche dal sempre...
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Il rapporto fra scuola e mercato del lavoro

Il rapporto esistente in Italia tra scuola, mercato del lavoro (mdl), sviluppo economico, è racchiuso in questa serie di dati: A) la popolazione attiva si è ridotta dal 45% circa del 1961 al 33% della popolazione totale nel 1973 e da questa data è ulteriormente diminuita. Questi dati contengono alcuni errori, ma non tali da cambiare il...
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L’architettura nella scuola

EDUCAZIONE PER AMBITO COSTRUITO E' possibile inserire nei programmi della scuola italiana, e in particolare nella scuola media, una educazione di base sull'ambiente costruito, cioè di una presentazione del mondo degli oggetti fabbricati dall'uomo, inseriti come modificazione nell'ambiente naturale, alle persone che vivono nel suo interno, ma non sono specialisti incaricati di progettare e realizzare gli...
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Concorso per il centro scolastico di Codigoro

La progettazione del Centro scolastico di Codigoro ha le sue premesse in un concorso per il progetto di massima che risale al 1970. Lo studio svolto in quella sede aveva ipotizzato la necessità, confermata dall'andamento delle frequenze negli anni successivi negli Istituti superiori esistenti, di una struttura che in prospettiva raccogliesse circa 2000 studenti a servizio...
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Scuole pubbliche II

Se, con una scuola di tipo onnicomprensivo o polivalente, l'Italia tende ad adeguarsi a sperimentazioni analoghe già da tempo in atto in molti paesi dell'occidente, il centro di distretto sembra tuttavia poter costituire qualcosa di diverso dalle scuole secondarie inglesi, tedesche o americane, sia per l'età spesso differente degli studenti della nostra scuola secondaria rispetto...
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Scuole pubbliche

ANTEO FUORI TERRA Due capi di stato di due grandi potenze, che si erano spartiti il mondo, erano ricorsi contemporaneamente o quasi alla citazione del mito di Anteo. Anteo, tiglio di Poseidone, dio del mare, e di Gea, dea della Terra, era torte ed invincibile fintanto che teneva i piedi sul terreno che alimentava in lui il...
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Edilizia popolare nell’Italia del dopoguerra

    1. Nel corso di questo dopo-guerra, per quanto con intensità e modelli diversi, in quasi tutti i paesi europei l’intervento dello Stato ha inciso efficacemente in relazione al duplice obbiettivo di assicurare un’abitazione anche ai ceti meno abbienti e/o moderare, in generale, gli affitti delle abitazioni.

    Il Tempio della musica a Parigi

      Christian de Portzamparc è uno dei rari architetti europei della “generazione del Sessantotto” ad aver letto, e soprattutto, tratto e capito qualche cosa dalla lettura della Estetica di Hegel. Nientemeno… E, in quel monumento della nostra modernità, Portzamparc leggeva l’urgenza di cominciare a pensare di nuovo l’architettura a partire dall'”arché”.

      La torre Fiat a Parigi

      Skidmore, Owings and Merrill costituiscono sicuramente il fenomeno più polemico e discordante nell'interpretazione usuale dei sistemi produttivi del disegno di architettura. La divisione manichea tra "buoni" e "cattivi", che la critica snob è solita introdurre nell'architettura contemporanea, rivela spesso l'esistenza di due mondi inconciliabili tra loro. more

      L’architettura italiana dei primi anni ’70

        Esattamente dieci anni fa la rivista «L’Architecture d’Aujourd’hui» realizzò un numero monografico dedicato, con il titolo Italie 75, all’architettura italiana dei primi anni ’70. Il fascicolo, che ebbe un notevole successo, faceva il punto sulla magmatica situazione della progettazione architettonica in Italia negli anni che avevano seguito il boom economico.

        Il quartiere Matteotti a Terni

          Le vicende del nuovo villaggio Matteotti a Terni sembrano far parte di tre storie parallele.
          Una, tutta sociale, legata alla politica della casa, che vede come attori, in un lungo periodo di tempo, l’amministrazione pubblica della città, la società Terni, gli operai utenti delle abitazioni e le loro rappresentanze democratiche.