Ai piedi dello Sciliar, suggestivo altopiano dell’Alto Adige, il borgo di Fiè nasconde una torre fortificata del ‘200 un tempo adibita a palazzo di giustizia. Recentemente è stata trasformata in albergo, il Turm, con una peculiarità: il proprietario, collezionista di opere d’arte, le ha messe a disposizione dei pochi ospiti esponendole un po’ ovunque, dalle stanze ai corridoi, fino alla piscina del centro wellness.
Nel corridoio della Torre del Gufo, nome originario dell’edificio, quadri di Bellini, Bertolini e Valia: sono quasi 700 le opere d’arte, tra dipinti a olio, acquerelli, litografie e sculture, in mostra in tutti gli spazi dell’hotel Turm.
«L’abitare e il benessere», afferma Stefan Pramstrahler, proprietario dell’hotel Turm, «devono formare un’unica opera d’arte», e infatti già dall’ingresso la sensazione è di essere accolti in una casa dove l’elegante semplicità degli spazi è l’unica cornice possibile ai dipinti e alle sculture che quasi casualmente arredano i salotti insieme agli ampi divani che invitano al riposo, o le poche stanze, una diversa dall’altra, che nascondono capolavori di Klimt, Kokoschka, Dix, Klee, De Chirico, Picasso, Guttuso e Schifano. E anche nei confortevoli locali del centro benessere è costante la sensazione di muoversi in una galleria d’arte.
Hotel Romantik Turm, piazza della Chiesa 9, Fiè allo Sciliar (BZ) www.hotelturm.it