Category Archives: Grandi opere

Ponte pensilina, progetto di Santiago Calatrava

    La stazione costituisce una parte del nuovo concetto di collegamento ferroviario urbano, la cui realizzazione è prevista per il 1990. Questa idea, che potremmo chiamare di metropolitana, prevede di collegare i sobborghi di Zurigo con il centro tramite una ferrovia in gran parte sotterranea, che attraversa la città da un lato all’altro passando per la stazione centrale.

    Ponte – viadotto

      La Wien è presente nell’area del parco pubblico sia come fiume (fiume Wien) sia come valle (Wiental). Il compito architettonico si propone l’attraversamento del fiume e della valle: un “ponte” per attraversare il fiume e un “viadotto” per attraversare la valle.

      Il ponte dell’Accademia

        La mostra internazionale di Architettura della Biennale si è aperta tempestivamente a luglio del 1985, a pochi giorni dall’inizio della ricostruzione (dov’era e come non era, ma quasi) del ponte dell’Accademia e a pochi mesi dalla entrata in vigore del decreto Galasso e della successiva inclusione dell’intero centro storico di Venezia nell’area della intangibilità assoluta.

        Il ponte a Karlsruhe

        Il progetto ha ottenuto il primo premio al concorso bandito dalla città di Karlsruhe per il passante pedonale e tramviario che collega con Neureuth, attraverso un viadotto che oltrepassa il parco civico di nuovo tracciato e corre lungo la Alb e la tangenziale sud. Il ponte è stato concepito come architettura di collegamento: archi in acciaio...
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        I palcoscenici del teatro dell’Opéra di Oslo

        Costruito sul fiordo di Oslo, il Teatro dell'Opéra di Oslo si trova nel quartiere di Bjorvika, nel centro della città. Alto 32 metri, l'imponente edificio permette ai visitatori di godere di uno splendido panorama sul mare, mentre, in inverno, il tetto piatto e leggermente inclinato consentirà a chi lo desidera di praticare snowboard. I requisiti...
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        Loft residenziali a Manhattan

          Il terreno e le fondamenta strutturali del ponte di case sono costituiti dalla già esistente sovrastruttura di un collegamento ferroviario sopraelevato nella zona di Chelsea di New York City. Questa struttura in acciaio viene utilizzata nel tronco 19′-29′ Strada ovest, parallelo al fiume Hudson.

          Edilizia sociale a Vienna negli anni Venti

            Tra gli anni 1922 e 1934 la frazione social-democratica di maggioranza del Consiglio comunale di Vienna seguì una politica dell’edilizia abitativa che, nonostante la depressione economica, portò ad un risultato di più di 63.000 abitazioni e che cercò di escludere in ampia misura l’edilizia dal sistema economico capitalista già esistente e di inserirla nell’ambito dei compiti assegnati allo Stato, come già avvenuto in altri casi con le infrastrutture dei trasporti, dell’istruzione, della sanità.

            Il Tempio della musica a Parigi

              Christian de Portzamparc è uno dei rari architetti europei della “generazione del Sessantotto” ad aver letto, e soprattutto, tratto e capito qualche cosa dalla lettura della Estetica di Hegel. Nientemeno… E, in quel monumento della nostra modernità, Portzamparc leggeva l’urgenza di cominciare a pensare di nuovo l’architettura a partire dall'”arché”.

              La torre Fiat a Parigi

              Skidmore, Owings and Merrill costituiscono sicuramente il fenomeno più polemico e discordante nell'interpretazione usuale dei sistemi produttivi del disegno di architettura. La divisione manichea tra "buoni" e "cattivi", che la critica snob è solita introdurre nell'architettura contemporanea, rivela spesso l'esistenza di due mondi inconciliabili tra loro. more

              Architettura italiana tra le due guerre

                L’architettura italiana tra le due guerre appare divisa tra un avanguardismo falsamente radicale e un ritorno al classicismo sempre più retorico. Rari ed improntati ad una concezione autarchica della cultura i rapporti e gli scambi con le scuole di architettura straniere.

                Le tendenze a Lisbona

                  Se Barcellona ha segnato in Europa le tendenze architettoniche, urbanistiche e culturali degli ultimi quindici anni, sarà Lisbona la città che farà tendenza nel futuro. Dopo il successo dell’Expo del 1998 con la riconversione dell’area industriale dismessa in un moderno waterfront, il Comune ha atteso qualche anno prima di avviare il programma di riqualificazione del centro storico. In cima alle preferenze dei turisti, Lisbona si sta scoprendo un mercato interessante anche per il real estate.