Monthly Archives: Novembre 2013

Piano edilizio Mantova

Gli urbanisti ai quali il Comune di Mantova ha affidato nel 1974 il compito di redigere il nuovo strumento urbanistico della città (prof. arch. Silvano Tintori, con la collaborazione degli architetti Paolo Bulli e Nicola Voceri; l'indagine sui valori e la consistenza dell'edilizia nel centro storico è stata svolta dall'arch. Dino Nicolini) hanno dovuto affrontare...
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Storia dell’architettura a Barcellona

    La città come giustapposizione di aree residenziali
    Da quando cinque secoli fa la città perse il suo ruolo di capitale, con la presenza di una borghesia emarginata dal potere politico dello stato spagnolo e uno sviluppo industriale autonomo che ha configurato una continuità nazionalista e ad un tempo un oblio del proprio carattere politico amministrativo, con una frana migratoria che viene ad aumentare la contraddizione tra l’isolamento della politica spagnola e la perdita di una propria personalità politica, Barcellona è fondamentalmente un insieme di residenza e industria.

    Architettura italiana tra le due guerre

      L’architettura italiana tra le due guerre appare divisa tra un avanguardismo falsamente radicale e un ritorno al classicismo sempre più retorico. Rari ed improntati ad una concezione autarchica della cultura i rapporti e gli scambi con le scuole di architettura straniere.

      La storia di Mantova

        «Mantua me genuit…»
        Secondo i poeti, il territorio che gravitava attorno a Mantova al tempo di Virgilio aveva queste caratteristiche: molti gli alberi, come faggi, salici, olmi e nei terreni ben coltivati (strappati alle acque, agli impaludamenti e ai boschi) viti, peri e meli; nei prati offerti spontaneamente dalla natura pascolavano armenti di pecore, di capre, di vacche. Sembra inoltre che le terre coltivate godessero già delle acque regolamentate dall’uomo, mentre il Mincio scorreva ancora libero inondando vasti canneti; un paesaggio decisamente idilliaco che non poteva certo lasciare muti i poeti del tempo.

        Le tendenze a Lisbona

          Se Barcellona ha segnato in Europa le tendenze architettoniche, urbanistiche e culturali degli ultimi quindici anni, sarà Lisbona la città che farà tendenza nel futuro. Dopo il successo dell’Expo del 1998 con la riconversione dell’area industriale dismessa in un moderno waterfront, il Comune ha atteso qualche anno prima di avviare il programma di riqualificazione del centro storico. In cima alle preferenze dei turisti, Lisbona si sta scoprendo un mercato interessante anche per il real estate.

          Interventi pubblici nel secondo dopoguerra in Gran Bretagna

          All'indomani della seconda guerra mondiale la Gran Bretagna si è trovata a dover affrontare, per quanto concerne lo specifico settore scuola, un vasto piano di ricostruzione degli edifici scolastici coinvolti nella distruzione bellica. L'intervento nel settore dell'istruzione doveva risolvere sia il problema urgente della domanda di scuole, sia quello emergente dell'imminente incremento della popolazione scolastica,...
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          Lavori relativi al Duomo di Firenze

            «Presa in esame l’attuale situazione delle lesioni esistenti nella cupola del Brunelleschi e i relativi rilievi eseguiti dal 1975 al maggio 1976, constatato un incremento nelle vecchie lesioni anche rispetto al quadro di rilevazione eseguito nel 1940, si ritiene prudente, in attesa di ulteriori accertamenti sulle condizioni statiche, che venga allontanato il traffico pesante attorno al Duomo. In tal senso si rivolge unanime voto alle autorità competenti.»

            Concorso per la nuova città Marne-la-Vallée

              Nel quadro dello sviluppo della regione parigina la nuova città della valle della Marna rappresenta un tentativo di riequilibrare verso est lo sviluppo metropolitano degli anni passati cercando di introdurre una scala regionale negli interventi con lo scopo, anche, di superare la politica dei « grandes ensembles » che ha recentemente caratterizzato i grandi interventi nell’area metropolitana.

              Pianificazione urbana

                Se si indaga sulla formazione della disciplina urbanistica in Inghilterra partendo dal momento in cui viene istituzionalizzata a livello nazionale si presentano due ordini di questioni. Da una parte l’impiego del disegno architettonico condiziona profondamente la definizione di una nuova professione il cui campo di competenze travalica i confini del singolo manufatto edilizio; dall’altra, proprio il disagio dovuto all’’utilizzazione di discipline diverse induce ad una ricerca su esempi di pianificazione significativi, come per stabilire le origini di un linguaggio giunto ormai a maturazione.

                Architettura contemporanea

                  I problemi dell’architettura italiana contemporanea sono sempre stati estremamente complessi né il momento attuale sembra poter facilmente uscire da questa generale e ricorrente situazione di fondo. Si tratta infatti, come è ben noto, di una situazione strutturale e culturale che si è andata evolvendo sulla base di una lunga stratificazione di componenti storiche, di avvenimenti, di contaminazioni che hanno portato, non da oggi, ad una situazione di non facile decodificazione.

                  La personalità di Yayoi Kusama

                    Sono opere create “per dare pace alla mente” quelle di Yayoi Kusama, ultrasettantenne, la più famosa e travagliata delle artiste giapponesi, in mostra alla galleria Pièce Unique di Parigi. Kusama vive a Tokyo in un centro per persone con disturbi mentali, dove si è volontariamente ritirata negli Anni 70 e si cura con l’art therapy.
                    Sopra, Heart di Yayoi Kusama, in mostra alla Galerie Pièce Unique di Parigi, galleria che rappresenta l’artista in Francia. Kusama è anche scrittrice e poetessa, una figura di culto per il mondo artistico giapponese, mentre la cultura occidentale vede in lei una precorritrice di temi legati alla body art e alla riflessione sul maschile e femminile nell’arte.

                    Il progetto di Calatrava per la stazione di Stadelhofen

                      La stazione costituisce una parte del nuovo concetto di collegamento ferroviario urbano, la cui realizzazione è prevista per il 1990. Questa idea, che potremmo chiamare di metropolitana, prevede di collegare i sobborghi di Zurigo con il centro tramite una ferrovia in gran parte sotterranea, che attraversa la città da un lato all’altro passando per la stazione centrale.