Monthly Archives: Novembre 2013

L’architettura del tardo illuminismo

    “M’intendo abbastanza di architettura, e ho studiato a sufficienza tutte le bellezze di questa arte in Italia, dove ho trascorso tutto il mio tempo con esponenti di tale professione, da poter decidere se un progetto era bello o no”. (Il marchese de Sade alla moglie, dalla prigione di Vincennes, agosto 1782).

    Architettura moderna in Francia

      Frankreich. Die Entwicklung der neuen Ideen nach Konstruktion und Form, pubblicato nel 1930 da Roger Ginsburger, fa parte di una serie di prime interpretazioni teoriche e storiche che inquadrano le specificità dell’architettura moderna in Francia. L’esempio più significativo di questo gruppo di opere, Baimi in Frankreich di Sigfried Giedion, era stato pubblicato due anni prima.

      Stoffa da designer

        Patricia Urquiola emana energia pura, ed è tra i designers più quotati del momento. La sua casa milanese mescola pezzi firmati da lei per le grandi aziende mobiliere (Moroso, B&B Italia, Molteni), oggetti-culto di design e altri scovati sui mercatini.

        La casa del cuore

          Su Rio San Travaso, nella zona dell’Accademia, si affaccia la casa di Paola Coin. Sul terrazzo (nella foto), che gode di una vista unica resa più suggestiva dalla luce che, a Venezia, cambia continuamente, amplificata dai riflessi cangianti dell’acqua, solo due alberi: un vecchio ulivo e una scultura in acciaio di Ron Arad. Sul tavolino, una caraffa e grandi bicchieri di vetro soffiato, disegnati da Aldo Cibic per la linea Paola C-“, il marchio della padrona di casa.

          Global environment

            Era “poco più che una ragazzina” l’architetto Nanda Vigo quando, nel 1964, ebbe l’opportunità di progettare gli interni di una casa disegnata da Gio Ponti. Una casa di forme naturalistiche che il Maestro aveva pubblicato come studio su Domus e offerto in regalo al committente che avesse deciso di costruirla.

            Un architetto minimalista

              La cittadina di Telluride, Colorado, è una stazione sciistica molto alla moda, costruita in stile vittoriano, con i tetti spioventi che assolvono a un doppio compito: uno puramente funzionale, l’altro come coerenza allo stile che la cittadina si è scelto fin dalla sua fondazione.

              Un castello come residenza

                “Ho sognato di vivere in un castello fin da bambino, l’ho perfino disegnato sul quaderno di scuola nelle elementari. E ora vivo qui dal 1975 e mi sento in pace tra queste spesse mura, in questa valle”.

                Arredamento d’interni in stile moderno

                  L’interior decorator e designer newyorkese Laurence Kriegel, nel suo loft di Manhattan. Al centro dello spazio diurno, il letto a baldacchino cinese del Settecento: un magnifico mobile di legno traforato color rosso lacca, che risalta sullo sfondo della parete nera. La poltroncina in rattan autentico proviene da un negozio di mobili per ristoranti cinesi.

                  L’arte del vetro

                    Laura de Santillana vive a Venezia ed è figlia d’arte: il nonno materno, Paolo Venini, fondò negli Anni 20 l’omonima fornace a Murano, e il padre, l’architetto e designer Ludovico de Santillana, ha diretto la Venini fino alla vendita, nel 1985. Laura ha iniziato a lavorare nell’’azienda di famiglia dopo gli studi alla School of Visual Arts di New York e in quegli anni (70 e 80) l’atmosfera aziendale aveva assunto più che mai un imprinting internazionale.

                    Passione per i colori

                      Il cuoio liso delle poltrone, i cuscini un po’ sfatti, il plaid di pelliccia, il profumo delle candele, le ingenue campanelle sui rami della composizione floreale. Il filo d’intimità che lega il soggiorno e le stanze della boutique londinese “Musa” è la calda personalità della stilista e ricercatrice di oggetti Joy Andrews, la loro proprietaria.

                      Un tocco di minimalismo

                        Purezza, linearità, assenza del superfluo. Queste sono le linee guida di Jil Sander, la stilista tedesca che ha fatto della moda un segno del rigore, tornata dopo due anni di assenza alla direzione artistica del suo marchio, proprietà del Gruppo Prada. Nella foto, veduta della sede di Amburgo: la facciata dell’edificio. Immersa in un parco che si affaccia sul lago Alster, la villa ottocentesca è stata restaurata nel 1996 dallo studio Gabellini Associates.

                        Architettura “leggera”

                          Un container riciclato, quattro ruote e molte brillanti idee: progetta case Jennifer Siegal, fondatrice dell’Office of Mobile Design di Venice (California), e sono case da puro “sogno americano”: indipendenti, essenziali, integrate nella natura, poco costose. E mobili. Per disegnarli Jennifer si ispira all’architettura “leggera, pratica e veloce” del Manifesto Futurista. Aggiungendoci una buona dose di utopia ecologista.