Casa doppia fucile da caccia



Progetto per una residenza estiva monofamiliare a due piani a East Hampton. Ad un tempo formalistico e pittoresco. La facciata è formale e ermetica; la sua simmetria diventa più permeabile, più informale e meno simmetrica sul retro.
Il progetto presenta un edificio trasformato; un processo congelato nello spazio. La manipolazione di elementi semplici e contestuali sfocia in una inedita varietà di luoghi, spazi e configurazioni volumetriche.

La Scarsdale residence è stata progettata per una famiglia di sei persone. D’accordo con le esigenze dell’utente, è stata progettata come se si trattasse di due case, o padiglioni, collegati da una galleria. Questo accorgimento crea due tipi di entrate: una per tutto l’insieme (la famiglia), e una per ciascuno dei padiglioni (la casa dei genitori o la casa dei figli).

Sulla soluzione urbanistica
Analizzando la storia del quartiere del Tiergarten e la situazione privilegiata al margine di questo straordinario impianto verde, non esistevano indicazioni per un’edificazione perimetrale dell’isolato. Pertanto scelsi le dimensioni costruttive di una casa plurifamiliare, senza altri edifici intorno, come tipo edilizio più simile all’antica struttura della “villa”.
Man mano che è andata crescendo, e che abbiamo potuto seguirla, attraverso accurate e ben selezionate piante, disegni e fotografie, la “casa della Pioggia” che Juan Navarro Baldeweg sta costruendo per suo fratello vicino a Santander ci dà l’impressione che ci troviamo di fronte a un oggetto ricco di sfumature ma di facile comprensione.
Il terreno e le fondamenta strutturali del ponte di case sono costituiti dalla già esistente sovrastruttura di un collegamento ferroviario sopraelevato nella zona di Chelsea di New York City. Questa struttura in acciaio viene utilizzata nel tronco 19′-29′ Strada ovest, parallelo al fiume Hudson.
Come Scandinavia intendiamo qui Svezia, Norvegia e Danimarca (Finlandia ed Islanda si sono sviluppate in un altro senso). Il retroscena è quello del boom economico del dopoguerra, l’ultima fase di industrializzazione, l’urbanizzazione e gli altri cambiamenti all’interno di una società capitalista.
Molti dei modelli comunemente accettati dell’architettura e dell’urbanistica moderna debbono la loro prima origine ai movimenti di riforma del codice edilizio e delle leggi sanitarie sorti nella seconda metà dell’Ottocento. Per questa ragione essi si presentarono alla ribalta come tentativi dapprima di dare una casa alla popolazione urbana e poi di frenarne l’aumento incessante, che alla metà del secolo aveva ormai raggiunto livelli critici.
Tra gli anni 1922 e 1934 la frazione social-democratica di maggioranza del Consiglio comunale di Vienna seguì una politica dell’edilizia abitativa che, nonostante la depressione economica, portò ad un risultato di più di 63.000 abitazioni e che cercò di escludere in ampia misura l’edilizia dal sistema economico capitalista già esistente e di inserirla nell’ambito dei compiti assegnati allo Stato, come già avvenuto in altri casi con le infrastrutture dei trasporti, dell’istruzione, della sanità.
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