Progetto per una residenza estiva monofamiliare a due piani a East Hampton. Ad un tempo formalistico e pittoresco. La facciata è formale e ermetica; la sua simmetria diventa più permeabile, più informale e meno simmetrica sul retro.
Il progetto presenta un edificio trasformato; un processo congelato nello spazio. La manipolazione di elementi semplici e contestuali sfocia in una inedita varietà di luoghi, spazi e configurazioni volumetriche.
Due torri collegate da archi. Due di questi archi intersecano un solaio, creando fra di loro un soggiorno a doppia altezza. La sala da pranzo e la biblioteca sono situate sotto gli archi.
La casa è organizzata come una sequenza di entrata, di elementi longitudinali: la facciata e il cancello, le doppie scale, il corridoio/balcone, lo spazio del solaio e la galleria più oltre. Questa galleria, che dà dalla parte dell’acqua, corre lungo la casa, attraversa i porticati esterni in fondo alle quattro torri e termina con la costruzione annessa alla piscina alla base della quinta torre.

L’aggiunta di questa quinta torre sul retro interrompe bruscamente la trasformazione creando un nuovo centro, un nuovo asse. La tensione creata da questo nuovo asse è risolta dalla torre stessa.
Per quanto riguarda i materiali: la struttura è in legno; i rivestimenti laterali e il tetto sono a shingle; pavimenti, colonne e serramenti tutti in legno.

La casa merita attenzione perché segue la tradizione del suo contesto senza diventare una caricatura. Come i progetti più ambiziosi dello stile a shingle essa mette in contatto moderno e classico, romantico e formale pur tenendo conto del contesto, del luogo e dell’utente.
