Category Archives: Pubblica

Il quartiere Matteotti a Terni

    Le vicende del nuovo villaggio Matteotti a Terni sembrano far parte di tre storie parallele.
    Una, tutta sociale, legata alla politica della casa, che vede come attori, in un lungo periodo di tempo, l’amministrazione pubblica della città, la società Terni, gli operai utenti delle abitazioni e le loro rappresentanze democratiche.

    Interventi pubblici nel secondo dopoguerra in Gran Bretagna

    All'indomani della seconda guerra mondiale la Gran Bretagna si è trovata a dover affrontare, per quanto concerne lo specifico settore scuola, un vasto piano di ricostruzione degli edifici scolastici coinvolti nella distruzione bellica. L'intervento nel settore dell'istruzione doveva risolvere sia il problema urgente della domanda di scuole, sia quello emergente dell'imminente incremento della popolazione scolastica,...
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    Pianificazione urbana

      Se si indaga sulla formazione della disciplina urbanistica in Inghilterra partendo dal momento in cui viene istituzionalizzata a livello nazionale si presentano due ordini di questioni. Da una parte l’impiego del disegno architettonico condiziona profondamente la definizione di una nuova professione il cui campo di competenze travalica i confini del singolo manufatto edilizio; dall’altra, proprio il disagio dovuto all’’utilizzazione di discipline diverse induce ad una ricerca su esempi di pianificazione significativi, come per stabilire le origini di un linguaggio giunto ormai a maturazione.

      GENOVA, CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA NEL 2004

        Genova si è svegliata e lancia la sua sfida. Vuole dare uno schiaffo morale a quelli che la considerano una città chiusa, grigia, polverosa. E celebra il 2004 come Capitale Europea della Cultura, decisa a stupire con un fittissimo calendario di eventi culturali, mostre, convegni, festival, incontri. Genova desidera far conoscere il suo passato, ma ci tiene a dimostrare che è proiettata nel futuro. Una città industriale e commerciale, con un grande porto, ma anche con un patrimonio artistico, architettonico e culturale invidiabile, che pochi conoscono. Tesori custoditi nei palazzi nobili che avevano conquistato Rubens, ma anche in quel labirinto di “caruggi” dell’angiporto, nel centro storico che è il più denso d’Europa per struttura e popolazione. “Nel 2004 bisogna rendere leggibili i misteri della città senza rinunciare al nostro pudore”, ha dichiarato un genovese illustre come Renzo Piano. “La discrezione e la segretezza sono una caratteristica dei genovesi che non possiamo dimenticare”. E infatti, Genova è sempre stata schiva nel mostrarsi. Oggi il volto della città è cambiato con centinaia di restauri, interventi urbanistici e architettonici. È la nuova immagine della loro città che i genovesi vogliono comunicare: e questa volta ci credono. Dentro la Lanterna, il simbolo antico della città, e nelle sue fortificazioni verrà inaugurato un museo della “genovesità”. La città continua a puntare sull’industria e sul porto rinnovato, ma intanto, con il “Progetto Leonardo”, l’intera collina degli Erzelli, alle spalle dell’aeroporto, verrà trasformata da Renzo Piano in un parco tecnologico con ben 12 torri. E mentre a Palazzo Ducale si celebra Rubens e il suo tempo con una mostra memorabile, Genova si prepara a celebrare in maggio – con quell’understatement che da sempre la contraddistingue e con una mostra antologica a Porta Siberia, nel Porto Antico – il grande protagonista della trasformazione della città, proprio l’architetto Renzo Piano. Ma non basta: potrà anche vantarsi di essere la prima città d’Italia con un museo del design, perché in fondo l’industrial design è nato qui, con la Vespa e i blue-jeans. Genova “la Superba” ci racconta anche la storia di un’epoca d’oro: quella dei Transatlantici e quella nostalgica degli emigranti che partivano per “le Meriche”. Ma non dichiara, perché è restia a vantarsi, che il suo Museo del Mare – nella Darsena, nello storico cantiere Galata dove venivano costruite le galee – sarà il più grande d’Europa. Andare a Genova è come fare un viaggio nel viaggio, che poi è il filo conduttore di tutti gli eventi. Un viaggio nell’arte, nella storia e nella cultura legata alla navigazione. Un viaggio nella musica, nella poesia e nel teatro. Un viaggio nella città contemporanea, con una mostra evento legata al rapporto fra arte e architettura, che vedrà provocatorie installazioni in tutta la città di architetti e artisti internazionali: a partire dal “Teatro del Mondo” di Aldo Rossi a una torre di Dennis Oppenheim, a opere di Oldenburg e Gehry. Un viaggio nel futuro, fra i più recenti traguardi della ricerca, con il Festival delle Scienze. Un viaggio ungo un anno e molto di più: l’effetto “Ge Nova” (come suggerisce il nuovo logo disegnato da Pierluigi Cerri), città nuova in evoluzione, ha tutte le premesse per lasciare il segno oltre il 2004.

        Nella foto, la Biosfera, “bolla” tecnologica, progettata da Renzo Piano nel Porto Antico, accanto all’Acquario: un angolo di foresta amazzonica animata da farfalle, iguane e rare felci arboree.
        Nella zona del Molo, dovrebbe approdare anche l’Istituto italiano per le Tecnologie.

        Biosfera di Renzo Piano

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        Lavori di recupero ed adeguamento funzionale per la riqualificazione del Fabbricato Viaggiatori della Stazione ferroviaria di Vicenza

          La stazione di Vicenza viene realizzata nel quadro delle opere di realizzazione della linea ferroviaria Milano – Venezia, su progetto dell’ingegnere Giovanni Battista Meduna. Il primo edificio, realizzato nel 1846 nell’area urbana di Campo Marzio, ha carattere provvisorio. L’edificio definitivo, ultimato nel 1849, è caratterizzato da una tettoia sostenuta da 28 archi a copertura dei 4 binari dell’epoca. Distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, viene riedificato durante il dopoguerra, divenendo operativo all’inizio degli anni Cinquanta.

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          Di impianto architettonico che richiama l’arte veneta della Scuola Palladiana, il fabbricato è caratterizzato da un impianto simmetrico articolato in cinque volumi: il corpo centrale costituito dal portico d’ingresso e dall’atrio a doppia altezza in cui è ubicata la biglietteria; le due gallerie laterali, simmetriche rispetto all’atrio, che consentono l’accesso ai binari; i corpi edilizi esterni sviluppati attorno a due piccole corti che, seppur accessibili ai viaggiatori, hanno per lo più funzioni di servizio.
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          La riqualificazione dell’edificio conclusa da Centostazioni nel 2007 potenzia la fruibilità complessiva della struttura, ne valorizza le caratteristiche estetiche e razionalizza la distribuzione degli spazi interni rendendoli più funzionali per i clienti.

          I lavori realizzati da Centostazioni, con un investimento di circa 2,4 milioni di euro, restituiscono alla città un complesso ferroviario più funzionale, sicuro, accessibile e dotato di negozi e servizi utili per i frequentatori.
          Oggetto di particolare attenzione è la scelta dei materiali, ad esempio il rivestimento in mattoni e pietra gialla di Vicenza utilizzato per uniformare e valorizzare le facciate esterne dell’edificio.

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          L’atrio diviene più confortevole grazie all’introduzione di un’illuminazione idonea e soprattutto di nuove attività commerciali e servizi. Interventi di riqualificazione riguardano le due corti laterali, protette da lucernai in grado di diffondervi la luce naturale. Opere di abbattimento delle barriere architettoniche garantiscono agli utenti un accesso più agevole in stazione: ne sono un esempio la realizzazione di nuovi servizi igienici accessibili a tutti e l’inserimento di percorsi tattili per non vedenti che collegano l’ingresso di stazione ai principali servizi ubicati all’interno della struttura. A completamento dei lavori, la messa a norma degli impianti tecnologici e la manutenzione delle strutture.