Tessuti per l’arredamento

Ex redattrice di giornali di arredamento, ex decoratrice di interni, Dominique Kieffer deve la sua fama internazionale ai tessuti per l’arredamento. Già dai loro esordio sul mercato, agli inizi degli Anni 80, i tessuti di Kieffer sono tra i più ricercati da decoratori e interior designer di tutto il mondo, per le loro linee eleganti, i colori innovativi e la ricercatezza dei materiali (nella foto, alcuni esempi).
Ma è nel suo piccolo appartamento parigino (nelle foto del servizio) che Dominique esprime al meglio le sue doti di arredatrice
Dominique Kieffer deve la sua passione per i tessuti alla sarta domestica della sua prima infanzia. “Quando ritornavo da scuola volevo lavorare sempre con lei”, racconta. “Mi insegnava a fare i vestiti per le bambole. Ancora oggi adoro cucire, è un ottimo allenamento”.
Dopo un esordio come giornalista-stilista freelance per riviste di arredamento, la sua prima creazione di tessuti risale al 1980. In quegli anni Dominique produce tessuti in proprio per pochi eletti, tra i quali l’attrice Isabelle Adjani e il regista e scrittore Claude Berri. Poi il direttore di Boussac, uno dei più rinomati marchi dell’industria tessile francese, le chiede di ideare nuove collezioni per l’azienda.
Così, nel 1987, nasce “Les Impressions Editions”, il marchio che oggi ha sede in place des Victoires, a Parigi.
Tra i suoi clienti, oggi Kieffer può vantare i più importanti decoratori e designer: Christian Liaigre, Jonathan Reed, Kelly Hop- pen. Da sempre la sua predilezione va all’uniformità del tessuto, alle fibre naturali e ai colori senza tempo.

Studiati anche i colori: i neri sono antracite, i blu ardesia, i rossi lacca e i beige simili alla canapa. Quando usa tinte pastello è perché vuole rendere i colori indefinibili e leggeri come la polvere di riso. Infine, i rigati e i bianchi grezzi, “nervosi”, come li definisce lei, e trasparenti.
Anche in casa, Dominique Kieffer mescola stili e natura. Nella camera da letto predomina un gusto per il mélange: tinte opache (le lenzuola) si alternano a elementi brillanti (la struttura del letto inglese di fine XIX secolo). Anche i cuscini orlati con balze di tulle sono una sua creazione, mentre l’abat-jour in papier màché è di Mario Tonnerre.
Nella foto sopra, il salone. Le due panchette sono ricoperte di lino (collezione “Chiffon”). Sulla scrivania, un busto di Glùck e, appesa al muro, la scultura “Capitarne Crochet” di Riccardo Mosner.
Nel luglio del 2001 II marchio “Les Impres- sions Editions” è entrato a far parte del gruppo tessile veneziano Rubelli (www.rubelli. com).





