Laura de Santillana vive a Venezia ed è figlia d’arte: il nonno materno, Paolo Venini, fondò negli Anni 20 l’omonima fornace a Murano, e il padre, l’architetto e designer Ludovico de Santillana, ha diretto la Venini fino alla vendita, nel 1985. Laura ha iniziato a lavorare nell’’azienda di famiglia dopo gli studi alla School of Visual Arts di New York e in quegli anni (70 e 80) l’atmosfera aziendale aveva assunto più che mai un imprinting internazionale.
Qui lavoravano, infatti, artisti americani, svedesi, finlandesi, che hanno accresciuto il già grande prestigio della Venini, acquisito già durante la lunga direzione artistica di Carlo Scarpa, dal 1934 al 1946. Il percorso artistico di Laura de Santillana nasce con le esperienze tradizionali del vetro di Murano. Ha cominciato a creare vasi di varie forme con il vetro soffiato o la murrina e ora dà vita a vere e proprie sculture astratte, parallelepipedi più o meno cavi, in infinite variazioni dalle complesse sfumature che ottiene con tecniche elaborate. Oltre che in numerose e prestigiose mostre internazionali, le opere dell’artista sono esposte permanentemente in importanti musei del mondo, a New York, ad Amburgo, a San Paolo, a Seattle, a Londra. Oltre che, naturalmente, al Museo vetrario di Murano.

La casa di Laura de Santillana è in un antico palazzo a Dorsoduro, Venezia, molto vicino al museo Guggenheim. L’appartamento è stato ottenuto dall’antico corridoio che collegava le due ali del piano nobile: con la ristrutturazione è divenuto un unico spazio con soppalco. La zona living: il blocco centrale nasconde il bagno, schermato da armadi giapponesi, i “fusuma”, di carta trattata con tinture vegetali. La poltrona è del 1600, le due sedute sono di design danese.
La semplicità ricercata dell’arredamento è frutto di un sapiente accostamento di elementi di base con altri di design o di antiquariato e impreziosito dalle sculture di Laura de Santillana, la padrona di casa. La zona studio ha le pareti rivestite da scaffalature Ikea; il grande scrittoio è di legno di pero (lo stesso usato per gli stampi del vetro), la poltrona “Aluminium Chair” è di Charles & Ray Eames, le sedie autentiche dei Barocco veneziano. Sul piedistallo una scultura di vetro ambra sigillato da una foglia d’argento.

Nel soppalco trova posto la camera da letto, un bagno (corrispondente a quello sottostante), una cabina armadio e la camera degli ospiti. Le stanze possono essere chiuse dai “fusuma”, le ante scorrevoli giapponesi di carta tinta vegetale, questa volta color crema, come tutte le pareti della casa. Sul fondo della balconata, un piccolo cassettone antico. In primo piano una grande lampada a olio giapponese. in carta di riso e legno laccato. Tutti i pavimenti, bagni e cucina compresi, sono in legno di teak. Qui a fianco, una luminosa tavoletta color ambra, collezione di sculture del 2001.

Attualmente Laura de Santillana lavora a nuove elaborazioni di tavole di vetro che, nel punto di separazione delle pareti, presentano l’inserimento di metalli dai molteplici effetti. Da poco, l’artista sperimenta il bronzo e la pietra. Le sue nuove sculture si potranno ammirare in marzo a Parigi, alla galleria Arc en Seine.




