Swatch Emotion

Ottomila metri quadrati per esporre un orologio.

Il progetto di questo allestimento è uno scenario, un percorso che il visitatore vive in maniera emozionale più che fisica, alla scoperta del clima e  dei dettagli di questo fenomeno inquietante. Un palcoscenico, dove la sequenza e il ritmo dei suoni e delle luci, l’intensità dei colori crea la sensazione di “trovarsi fra le quinte”, di scoprire il mistero del palcoscenico Swatch. Un mondo dove il Micro dei decori degli orologi è diventato Macro, dove si capovolge il rapporto di misura tra orologio e persona. Tutte le parti più espressive dell’allestimento sono realizzate con laminati Abet decorati appositamente con disegni originali, lucidi e opachi. Le pavimentazioni della mostra sono realizzate in Print Parqcolor della PL consociata Abet Laminati, con colori diversi a seconda della sezione espositiva.

Un totale di seimila metri quadrati di laminato. Ci si trova a camminare su una piazza (il centro della mostra) che è come un enorme quadrante cosmico percorribile, dove le posizioni destinate nell’orologio alla lettura delle ore sono occupate da grandi portali di trionfo, che conducono sezioni espositive, alla scoperta dei materiali, oggetti, situazioni e collezioni che hanno fatto e che faranno la storia di questo miracoloso piccolo oggetto del desiderio. E’ forse la prova di una città di fantasia, di un paese liberato? Sembra di sì: perché in questa mostra si entra passando dal nervoso tunnel della tecnologia e si esce attraverso l’idillio di una chiara  e delicata natura. Fra ironia, impegno e sorprese ch’è anche un totem, che segna, ritma e protegge un miracolo: il cento milionesimo Swatch esposto al pubblico per una  ludica adorazione.

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