Progetto per una Sporthalle a Francoforte

    Il progetto per il palazzo dello sport non può essere considerato da un punto di vista esclusivamente funzionale. Al di là dei compiti funzionali, diventa innanzitutto una soluzione urbana. La nuova costruzione offre l’occasione di ordinare e dare senso a un settore periferico marginale, disordinato e relativamente eterogeneo. L’area è caratterizzata da contrasti estremamente dialettici. Nella zona si verifica un idillio residenziale che viene a confrontarsi con un insediamento di tipo industriale.
    Oltre al tempo libero e allo svago, è presente in questo ambito urbano anche un grosso centro direzionale: la Jahrhunderthalle, un’istituzione che ha collegamenti con l’intera regione di Francoforte.

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    A questo miscuglio urbano al margine di una grande città sarà ora aggiunta un’ulteriore istituzione centrale e cioè un palazzo dello sport di medie dimensioni. La localizzazione e anche la funzione dell’edificio sono da vedere in relazione con il Silobad e la Jahrhunderthalle. Queste tre istituzioni costruiscono insieme una serie di nessi non solo funzionali ma anche urbani e culturali. Questo insieme, avendo portata regionale, potrà dar vita a un centro per il tempo libero che servirà in prevalenza l’area di Francoforte. Da un punto di vista urbano era perciò ovvia la volontà di collegare le tre istituzioni anche visivamente. L’idea deriva dal viale di pioppi esistente sul margine settentrionale dell’area di progetto e che attraversa l’area fino al palazzo dello sport. Viene dunque proposto di prolungare questo viale e di portarlo fino all’ingresso della Jahrhunderthalle. Fatto questo il viale costituirà un’asse di collegamento che terminerà nella Jahrhunderthalle e avrà inizio con il Silobad e il palazzo dello sport. Si verrà così a formare un viale, vera e propria spina dorsale delle istituzioni legate allo svago. Nei piani per il futuro, può apparire attraente l’idea di collegare al viale una nuova stazione ferroviaria urbana sul Grasmückenweg. In ogni caso sarebbe auspicabile disporre in questo luogo una fermata supplementare per le grandi manifestazioni in modo che sia possibile impiegare al completo i mezzi di trasporto pubblici.
    Oltre alle istituzioni per il tempo libero e lo sport e all’area industriale esistente, è auspicabile una zona residenziale con prevalente carattere urbano e un giardino pubblico. L’area proposta per l’abitazione si orienta verso i modelli della Nuova Francoforte degli anni venti. Si pensa a una mescolanza di abitazioni e di verde, all’abitare in un’area tra città e natura in stretto rapporto con le istituzioni legate al tempo libero.
    Il punto di vista urbano ora descritto è stato decisivo per il progetto. Ne deriva che anche l’edificio della Sporthalle dovrebbe in certo qual modo costituire un “segno” urbano e mostrarsi non solo all’interno ma anche all’esterno come un edificio significativo. Secondo questo criterio “e stata scelta la forma di una arena facendo riferimento a un anfiteatro in cui vengono “inscenati” sport e giochi. Dal successo di pubblico degli ultimi Giochi Olimpici sappiamo che anche lo sport può attirare ed entusiasmare le masse, e non solo pochi intenditori, se solo viene “messo in scena” correttamente e con efficacia.
    Anche lo sport come già accadde per i musei e le Festhallen, non può più essere escluso dall’interesse collettivo del pubblico, in quanto parte del settore di intrattenimento e svago. Le manifestazioni sportive devono provocare interesse anche all’esterno e ciò può essere efficacemente ottenuto con la stessa costruzione in cui tali manifestazioni hanno luogo. Oggi un palazzo dello sport orientato verso il pubblico non deve mostrarsi come un macchinario puramente funzionale, senza volto o tecnocratico, né come una scatola, e neppure come un tumulo ricoperto di terra, ma piuttosto come un edificio per le feste, un punto espressivo nella compagine urbana, così com’era il Colosseo per gli antichi.
    Questo in ogni caso è il pensiero e l’intenzione che hanno condotto al presente progetto: il palazzo dello sport come Festhalle, come arena, come edificio per celebrazioni o ricorrenze, come cupola luminosa e raggiante, e anche come un moderno tendone da circo per giochi e sport. Anche l’organizzazione corrisponde all’idea dell’arena. Il campo di gioco è circondato su tutti i lati da file di posti accessibili da un percorso circolare. La geometria dell’edificio corrisponde a un ottagono a cui si aggiunge un annesso che contiene le attrezzature secondarie e nello stesso tempo dà all’edificio un terminale e uno sfondo.

    L’anello circolare si compone di tre percorsi posti uno sull’altro, uno per gli atleti al piano interrato, uno per il pubblico al piano terreno e un percorso tecnico al piano superiore. Il piano terreno e il piano superiore sono vetrati verso l’esterno, rispettivamente con vetri chiari e vetrocemento. La vetrata esterna della galleria permette anche alla luce di fuoriuscire e di illuminare l’edificio come un oggetto di cristallo trasparente e visibile in lontananza nella notte. Il tetto ottagonale a falde è a cassettoni illuminati indirettamente. Con ciò si ottiene anche all’interno un effetto di “festa”. Sopratutto, in vista dei previsti campionati di danza oltre alle altre specialità sportive, sembra essere assolutamente indispensabile una caratterizzazione spaziale adatta alle feste. La conclusione del tetto costruisce un ottagono piano coperto con sheds rivolti all’interno. Ciò permette l’ingresso della luce naturale da nord così che la luce diurna è sufficiente per l’illuminazione della sala.

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