Progetto preliminare per la ristrutturazione dell’ex aerostazione Marco Polo di Tessera-Venezia

L’intervento in oggetto consiste prevalentemente in una riqualificazione dei volumi esistenti con cambio di destinazione d’uso. Lo scopo è quello di rendere l’ex terminal funzionale alle mutate esigenze del nuovo aeroporto, quali necessità di spazi, di supporto logistico, direzionale e commerciale al servizio dello stesso.
Sviluppata su due livelli fuori terra, l’ex aerostazione è attualmente dotata di un’area check-in al piano terra, con relativi spazi commerciali, ed un’area direzionale al piano primo.
Il primo stralcio degli interventi previsti è stato suddiviso in tre lotti, oggetto di studio preliminare è il terzo lotto.
Il lotto 3 riguarda tutta l’area dell’ex-Schengen delle partenze nazionali, essa è compresa tra le prime sette campate del lato nord-est dell’ex-teminal Marco Polo a Tessera-Venezia. La ristrutturazione prevede l’utilizzo dell’area da parte di operatori handling; la superficie lorda è di circa 2500 mq.

In questa prima fase progettuale si è studiata la distribuzione interna che prevede di suddividere la superficie in otto lotti più l’area destinata all’ENAV, dimensionati secondo le esigenze dei vari operatori. Ciò ha portato ad un primo dimensionamento di massima delle singole unità.
Il nuovo accesso è comune per tutti i lotti ed è stato individuato nella facciata nord-est dell’edificio verso il nuovo parcheggio esterno ad uso esclusivo. All’interno si è mantenuto il blocco servizi esistente, il quale potrà essere utilizzato da tutti gli operatori handling.
Dal nuovo ingresso si accede a sette unità tramite un corridoio centrale che ha la funzione di disimpegnare i vari ingressi, tranne un’unità che ha l’accesso direttamente dal lato pista e che per ora è stata destinata ad altra società.
Sul lato nord non vi sono accessi alle singole unità, se non per entrare in depositi a servizio delle stesse e per un doppio accesso già presente che dovrà essere mantenuto per la presenza di due pozzetti ispezionabili da parte di personale esterno.

L’intervento principalmente consiste:
– nella distribuzione interna, cioè nel rifacimento completo delle tipologie distributive con l’elevazione di pareti in cartongesso, diversamente dimensionate, a seconda della loro funzione: tramezzature interne o di separazione tra unità;
– nel rifacimento completo del manto di copertura per quanto riguarda la messa a norma della coibentazione e la sostituzione dei lucernai fissi con lucernai apribili della stessa marca, tipo e modello, che si utilizzeranno per il lotto 2;
– nel rifacimento dei prospetti su tutti e tre i lati; per l’intervento riguardante le facciate sud e nord, la redistribuzione interna porta a nuove aperture per l’adeguamento normativo igienico-sanitario e quindi a nuove forometrie con oneri assai gravosi e ciò suggerisce la completa sostituzione dei pannelli sandwich esistenti con una nuova parete, che a questo punto si individua analoga a quella del lotto 2, ritmata tra vetrate e tamponamenti, per ottimizzare sia il rivestimento oltre che l’utilizzo dei nuovi ingressi. Per quanto riguarda il lato nord-est, che guarda il nuovo aeroporto, si ipotizza anche per questo prospetto un intervento qualificante in quanto esso è proprio di fronte alla nuova area delle partenze, quindi visibile dall’utenza di passaggio, costituisce il lato di ingresso per tutti gli operatori handling ed è quindi importante che possa essere migliorato.
– nella realizzazione di un nuovo parcheggio che sarà posizionato di fianco al lato nord-est dell’ex-terminal e sarà ad uso esclusivo degli operatori handling. Questo importante intervento nella riorganizzazione della viabilità dovrà prevedere uno studio per il deflusso corretto delle acque meteoriche, una verifica illuminotecnica per un probabile potenziamento delle luci presenti in piazzale e sarà delimitato da guard-rail.
