Concorso per nuova edificazione centro multiservizi a Merano

Il sorgere di un nuovo grande edificio sede di Enti, pubblici e non, a Merano (provincia di Bolzano) diviene prima di tutto un momento di riflessione urbana, di contesto e di inserimento nel sistema anche trasportistico; non solo, solitamente pone anche un problema di opportunità e un confronto etico oltre che politico.

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A nostro avviso, ma è anche la filosofia dell’Ente, interlocutore privilegiato e costante punto di riferimento è l’utente: il cittadino. Si deve rendere l’edificio ricettivo, accogliente, invitante: creare un’architettura di dialogo e interrelazione, che attragga e non respinga, di facile utilizzo negli spazi e nei percorsi; aperta e “leggibile”, con l’uso di materiali naturali e consueti, quali il legno ed il vetro, con il verde e la natura che si integrano nell’edificio e ne costituiscono uno degli elementi principali.

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La tipologia distributiva è il risultato di un progetto sartoriale che è intervenuto costruendo un puzzle quasi già delineato, disegnando con grande attenzione un involucro edilizio che cerca di integrarsi senza contrapporsi all’edilizia circostante e che, utilizzando la grande copertura risultante a giardino pensile, crea con questo un luogo di incontro e di socializzazione interno-esterno, e così cerca e propone un dialogo con la città ed i suoi abitanti.

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Il messaggio è anche più forte se lo pensiamo proposto dall’Ente energetico committente, che promuove la propria immagine con una architettura sostenibile, realizzando sul tetto dell’edificio un parco urbano aperto al pubblico e mettendolo a disposizione del cittadino-utente il quale, da utilizzatore di servizi, diviene anche fruitore di uno spazio che l’Ente rende disponibile per tutti i cittadini e i propri dipendenti.

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La tipologia architettonica del fabbricato è lineare e razionale, molto compatta nello sviluppo in pianta, presenta una simmetria centrale ben delineata dai vari percorsi interni a copertura vetrata.
I percorsi orizzontali e verticali, evidenziati negli schemi grafici, definiscono una “maglia” eterogenea e funzionale, facilmente leggibile ed individuabile sia dal pubblico sia dai dipendenti delle tre Aziende.

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Lo spazio verde pensile si struttura come un vero e proprio parco urbano; esso è raggiungibile da più accessi, e grazie al sistema di percorsi e rampe in doghe di legno tutte le aree del giardino sono accessibili anche ai diversamente abili.
Oltre ad assolvere esigenze ricreative, educative e di stimolo all’attività fisica, il giardino pensile assolve anche un importante funzione ambientale, assicurando la regimazione e il riutilizzo delle acque piovane e contribuendo all’isolamento termico e alla climatizzazione dell’edificio.

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