Concorso per l’ampliamento di una scuola a Vicchio, provincia di Firenze

Porre la questione del polo scolastico in un più ampio contesto fisico-dinamico che coinvolge tutta la cittadina di Vicchio, cercando di far diventare la necessità di un ampliamento anche occasione per un confronto urbanistico più generale, pone la questione progettuale su un piano più ampio di ridefinizione di spazi e percorsi, di ricerca di proposte che aiutino a “ricucire” quartieri ora non dialoganti, oltre a delineare uno scenario di percorsi ideali tra poli di verde e piazze.

L’idea è pensare degli spazi che invoglino l’aggregazione, la socialità, lo svago, caratteristiche fondamentali per la formazione e lo sviluppo dell’individualità di ognuno, offrire un punto di partenza per un progetto dinamico che sappia adattarsi alle diverse esigenze dei veri utenti, i ragazzi, esigenze che si evolvono nel tempo.

Così abbiamo ideato un complesso di edifici che delinea un “insediamento” protetto e rivolto all’interno, con aree ricreative attrezzate, percorsi coperti porticati, rampe e collegamenti sui vari livelli, che rendono molto flessibile l’impianto generale, così come versatili saranno l’organizzazione degli spazi interni e la distribuzione tipologica. La molteplicità dei percorsi dell’intero complesso crea scorci e visuali suggestive.

Abbiamo immaginato che, dall’ingresso principale su Piazza IV marzo, il percorso si “tuffasse” sulla scarpata con due percorsi indipendenti, uno verso l’ingresso della scuola e l’altro verso l’auditorium, lasciando la fascia di verde con alberi ad alto fusto sulla scarpata come filtro e riparo naturale per il mondo dei ragazzi.
La costante attenzione all’orientamento degli edifici e alla migliore esposizione delle aule o dei vari ambienti secondo le loro funzioni, in relazione anche ai tempi di utilizzo, sono uno dei punti fermi nella progettazione, perché l’’illuminazione è importante in ambienti utilizzati dai bambini, anche per diverse ore.

Particolare cura si è data anche allo studio del verde e alla delimitazione dell’intera area esterna. Lo spazio progettato include aree con verde attrezzato per giochi o attività didattiche, con orto e giardino.

Riteniamo che lo spazio debba avere una precisa identità architettonica nella quale chiunque si riconosca, deve poter essere flessibile ai cambiamenti e l’ambiente deve poter essere continuamente manipolato e riprogettato: deve quindi articolarsi generando spazi che sappiano consentire soprattutto le relazioni.





