Sulle coste atlantiche del Portogallo e della Galizia vi sono antiche case con pareti continue finestrate di legno e di vetro. Altre pareti modulari si trovano in edifici del nord. Le cose nascono da associazioni. Prima che mondi di cose, vi sono mondi di immagini e idee, che seguono loro percorsi. La nave, da sempre, è stata immaginata come palazzo.
Il piroscafo come palazzo galleggiante di ferro. A loro volta, gli architetti hanno pensato ai loro edifici pensando alle navi. A qualcuno di noi, da bambino, è capitato di scorgere dal letto, contro il bianco dei muri, le sagome di mobili ricchi di timpani, lesene, cornici, e poi di ritrovare gli stessi elementi nelle strade delle città, in quei grandi mobili che erano i palazzi.
“Piroscafo” è un mobile costruito per associazioni da Luca Meda. E’ di legno, di ferro, vetro. Ha una grande facciata continua e pensa agli edifici di Aldo Rossi a Perugia. I ripiani orizzontali sono continui, senza l’ingombro di sostegni intermedi. Sottrae le figure degli edifici ai loro paesaggi e le trasporta in un mondo di stanze e di interni.


