In un bosco vicino ai monti Ozark, Arkansas, Fayetteville Tower è una casa-torre pensata come osservatorio e come un luogo per il contatto diretto con la natura. L’ascensione offre visuali incrociate del sottobosco, attraverso la struttura semitrasparente in listelli di legno di quercia.
Raggiunta la quota delle chiome d’albero, ci si trova in una “camera con vista” affacciata sul panorama. E, ancora più su, in una terrazza protetta da pareti in cui il paesaggio si trasforma in quadro.
Un punto di vista privilegiato, un rifugio in mezzo al cielo, una casa verticale per fine settimana da eremita.
È questo che aveva in mente il signor Keener quando, tre anni fa, si rivolse allo studio d’architettura Marion Blackwell perché progettasse una torre nella sua tenuta di 30 ettari in Arkansas, con vista sui monti Ozark.
E poiché conservava il ricordo memorabile di giorni e notti passati da bambino in una casa sugli alberi costruita da suo nonno, quella era l’immagine che si era fatta del nuovo rifugio. Così è nata Fayetteville Tower.
Un edificio di circa 25 metri che fino alla metà della sua altezza è perlopiù una scala d’acciaio, rivestita in parte con listelli verticali della stessa quercia che popola i boschi circostanti, con effetto trasparente, in parte con pannelli orizzontali di legno pieno.
Il primo piano utile è a quota 12 metri: un piccolo locale macchine racchiuso dalle scale. Una rampa ancora, e si arriva alla porta d’ingresso, al cui livello sono stati ricavati bagno e lavanderia.
Per arrivare all’osservatorio-living, l’ambiente clou della torre, occorre arrampicarsi ancora. Ma ne vale la pena.
Perché questa grande stanza quadrata con pareti interamente a vetri offre una prospettiva inaspettata del bosco, che da qui è una morbida distesa di chiome dalle mille sfumature. Ultima rampa e ultima tappa, una stanza a cielo aperto con parquet. Sulle pareti sono ritagliate inquadrature di paesaggio.
Pareti perlinate e parquet a pavimento, come in un interno, nella stanza a cielo aperto che corona Fayetteville Tower.
Qui la vista primaria è quella del cielo. Mentre su due delle pareti sono aperte inquadrature sul paesaggio.
A destra, la porta d’ingresso della torre. Il terreno è rivestito con pietra e gusci di noce.
L’osservatorio-living, unico ambiente della torre a offrire una vista a 360 gradi, è anche l’unica vera stanza abitabile di Fayetteville Tower.
L’inquadratura dal basso mette in risalto la doppia natura del rivestimento: in parte pieno e in parte formato da listelli sfalsati che lasciano intravedere la struttura della scala d’acciaio.
La casa sugli alberi
