La casa di una designer

    Design a tutto tondo, dalle lampade per FontanaArte agli accessori in pelle per Dior, Daniela Puppa abita a Milano, in un antico appartamento in cui le stanze si susseguono l’una all’’altra. Un’ampia veranda si affaccia all’ingresso. Alle pareti una collezione nata per caso sui tema della palma. Le bergère in tinta neutra sono abbinate con audacia ai sedili leopardati Anni 40 e a due poltroncine in midollino di Jacobsen degli Anni 50, rieditate da Cappellini. In primo piano il divano Mokambo di Brunati su disegno di Daniela Puppa. La lampada a stelo è “Obi”, disegnata da Puppa per FontanaArte-Candle.

    L’abitazione si sviluppa con le stanze che si aprono una dentro l’altra. Ogni stanza è caratterizzata da un colore alle pareti: azzurro per la camera da letto, rosa per il soggiorno-studio. La lampada da terra è “Prima Signora” di Daniela Puppa per FontanaArte.

    La cucina, ampia e confortevole, ha come tema di decoro i pesci, ripresi anche nelle antiche stampe a parete e nel Noran, la piccola tenda decorata giapponese che si ritrova come segnale grafico nelle porte di casa. Vero reperto di design, il tavolo della collezione “Alchimia” disegnato da Ettore Sottsass. Sedie “Formica” di Arne Jacobsen per Frizt Hansen (da MC Selvini), lampada da tavolo “Obi” di Daniela Puppa per FontanaArte. Sulle mensole, vetri e ceramiche disegnati da Daniela Puppa.

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    Nel soggiorno, l’antico mobile giapponese raccoglie una collezione di conchiglie e coralli e preziose ceramiche orientali. Nella pagina accanto: stile semplice e lineare per la camera da letto di ispirazione japan. Disegnata da Daniela Puppa, la lampada da tavolo per Barovier e Toso si chiama “Kami”, che in giapponese significa carta.
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