Brescia

BRESCIA

Gara di Appalto per il progetto per la Residenza Sanitaria Assistenziale per Anziani “Casa di Dio”di Brescia. Secondo classificato.

L’idea del piano è stata quella di mantenere l’oasi verde  inserendo al suo in­terno i gruppi di alloggi e mantenendo una oppor­tuna distanza dalle infrastrutture limitrofe.

Il piano è suddiviso in un modulo principale, costi­tuito da aree di costruzione di 31 x 37 metri, che sono separate da un modulo di 8 m. corrisponden­te alla distanza prescitta dalla legge per gli edifici a due piani.

Il sistema modulare dà al piano flessibilita`e sem­plicità e fa si che ogni stralcio si presenti come una unità finita e indipendente. Il piano dà inoltre la possibilità di adeguamenti delle costruzioni qua­lora le dimensioni dovessero essere modificate in corso d’opera.

Ad eccezione dell’edificio adibito a Centro, costruito su due piani, tutti gli edifici si sviluppano in un unico piano. La costruzione su due piani si caratter­izza e diventa naturale punto di riferimento per gli abitanti e per gli anziani della zona.

Il Centro ed i singoli gruppi di alloggi sono collegati tra di loro con percorsi pedonali protetti in vetro.

Si realizza un viale principale che diventa contemporaneamente viale di accesso al Centro ed agli alloggi. Per il traffico automobilistico si prevede una strada che parte dall’accesso a nord. La strada ed il viale principale vengono tenuti separati da una cintura verde di siepi ed alberi. Il parcheggio per il centro e per gli alloggi viene realizzato nella cintura del boschetto verso nord.

Il gruppo di alloggi è costruito intorno ad uno spazio verde comune rispondendo a gran parte degli obiettivi previsti:

1.         Area esterna (terrazza) riparata dal vento

2.         Le aree esterne diventano facilmente delimitabili (siepi, recinti) in modo tale che le persone con demenza senile possono stare fuori, senza dover essere tutto il tempo sotto controllo

L’accesso ai servizi comuni e alle stanze per il personale avviene attraverso percorsi vetrati che fungono contemporaneamente da giardini d’inverno per le singole abitazioni. Le funzioni del personale sono collocate insieme ai servizi comuni in modo tale che gli ospiti/visitatori siano visti dal personale.

L’alloggio

L’ingresso è collocato fuori dell’abitazione nell’area comune. Ciò può essere realizzato grazie al passaggio (giardino d’inverno) riscaldato. La stanza più grande, il soggiorno, riceve la luce da due parti: in questo modo l’alloggio non è fortemente condizionato dal fatto di essere collocato a est/ ovest o nord/sud. All’ingresso viene collocato un guardaroba di 80 cm ed in diretto collegamento con esso si realizza un angolo cottura .

Va sottolineato che si ritiene importante mantenere l’alloggio ad un piano in quanto gli anziani possono avere il piacere di andare in giardino senza bisogno di ascensore.

 

 

 

La Città

Dominata dal suo Castello, Brescia si estende in una ridente posizione ai margini delle Prealpi Lombarde.

Le sue origini risalgono ad epoca antichissima, ma noi sappiamo solo che nel 200 prima di Cristo la città era già alleata con Roma, e che divenne in seguito uno dei più importanti centri dell’Impero.

Insigni monumenti testimoniano ancor oggi la grandezza e la prosperità della « Brixia » romana.

Devastala dalle invasioni barbariche, la città risorse sotto il dominio dei Longobardi, e fu sede di un ducato.

Nel Medioevo, come libero Comune, Brescia fece parte della Lega Lombarda, che sconfisse il Barbarossa.

Seguì un lungo periodo durante il quale, indebolita da lotte interne, la città subì la tirannìa dei potenti signori delle città vicine: dei Torriani, degli Scaligeri, dei Visconti, dei Malatesta; finché, nel 1426, passò definitivamente alla Repubblica di Venezia.

Con Venezia, Brescia passò tre secoli di benessere, evitando quella triste dominazione spagnola che fu causa di tanti mali nel resto della regione.

Nel 1814, dopo il breve dominio di Napoleone, la città cadde sotto la dominazione austriaca.

Durante il periodo che seguì, fino alla liberazione avvenuta nel 1859, Brescia fu sempre in prima linea nella lotta per l’indipendenza italiana. E lo confermano le sue gloriose «Dieci Giornate» che le meritarono il titolo di Leonessa d’Italia.

Oggi, pur vantando monumenti che testimoniano le sue nobili tradizioni in ogni campo dell’attività umana, Brescia si presenta con un aspetto di grande e industriosa città moderna. Infatti è la seconda città, per operosità e per popolazione, della Lombardia.

Visitiamo la città.

Eccoci al centro della città, nella bella e moderna Piazza della Vittoria. E’ anche il centro degli affari, e questi imponenti palazzi nuovi lo dimostrano.

Che contrasto, allorché, in quattro passi, giungiamo alla vicina Piazza della Loggia! Qui tutto è antico invece, e volgendoci intorno ammirati respiriamo arte e bellezza da ogni angolo. Quell’edificio così armonioso, dalle poderose arcate, è appunto la Loggia, o Palazzo del Comune. Anche gli altri palazzi, con la slanciata Torre dell’Orologio sono stupendi, e tutti insieme formano un complesso artistico che è degno dei più belli d’Italia.

Da Piazza della Loggia passiamo poi, in un momento, a Piazza del Duomo. E anche qui quante meraviglie: ecco là il Duomo Vecchio, o Rotonda (così detto perchè di forma circolare) dall’interno grandioso ed austero; ecco il Duomo Nuovo dall’ imponente facciata barocca, nel cui interno, fra l’altro, ammiriamo il quadro della «Trasfigurazione» di Jacopo Tintoretto; ecco, ai lati della Piazza, le due eleganti fontane che simboleggiano la città ed ecco infine il severo Broletto con la Torre del Popolo, e la Loggia delle grida, attraverso il cui portale si entra in un bel cortile.

Dietro al Broletto, per Via dei Musei, portiamoci ora in Piazza del Foro, che testimonia l’importanza della città ai tempi di Roma. I ruderi di quell’ edificio dalle agili colonne sono ciò che rimane del superbo Tempio Capitolino eretto sotto l’imperatore Vespasiano. Entriamo un momento nella cella interna ad ammirare la splendida statua della Vittoria. Gli altri antichi avanzi che vedi sono della Curia e del Teatro.

Successivamente raggiungeremo la Pinacoteca Tosio Martinengo. E’ mai possibile non entrare qui, sono conservate opere di Raffaello, del Tintoretto, del Giambellino, di Rembrandt, del Mantegna e del Canova.

Uscendone, soddisfatti, percorreremo tutta Via Moretto. Giungeremo così a un rione in cui, di seguito l’una all’altra, visiteremo quattro chiese: San Nazzaro, Santa Maria dei Miracoli, San Francesco e San Giovanni Evangelista. Oltre ad esser bellissime (un vero gioiello è quella dei Miracoli) esse contengono molti quadri di pregio. Nella Chiesa di San Nazzaro, c’è una stupenda opera giovanile del Tiziano.

Avviamoci infine per la via del Castello fino alla sommità del Colle Cidneo, su cui sorse, antichissimamente, il primo nucleo della città. Nello storico Castello che lo sovrasta ci sono importanti Musei. E il panorama di Brescia è davvero incantevole.