Milano
MILANO
SEDE DIREZIONALE IBM MILANO SEGRATE
Studio e realizzazione layout distributivo degli uffici, con realizzazione delle partizioni interne con pareti mobili degli spazi adibiti ad uffici.
UNITA’ COMMERCIALI A MARCHIO BASSETTI
Oggetto di studio, progetto e realizzazione sono le unità commerciali site in Milano per la vendita di biancheria con marchio Bassetti.
Sono inserite in vari contesti dall’abitativo di pregio nel centro storico al centro commerciale periferico.
Il progetto e la realizzazione è un “chiavi in mano” che, dall’analisi di fattibilità giunge alla definizione degli spazi e all’arredo degli stessi.
La città.
Nasce col nome di Mediolanum, ai tempi in cui la Lombardia si chiamava Insubria; Si ingrandisce e diventa fiorente ai tempi dell’Impero Romano, finché, alla caduta di questo, per ben due volte i barbari la distrussero; E’ risorta ai tempi dei Comuni, unita ai quali umiliò a Legnano l’arroganza del Barbarossa; Si è arricchita sotto i Visconti e gli Sforza, che fecero di essa il centro di un grande Ducato;
E’ nuovamente decaduta sotto il dominio degli Spagnoli, per poi riprendersi sotto l’illuminato governo di Maria Teresa d’Austria, finché, nel periodo napoleonico, divenne capitale del Regno Italico; Infine, meravigliosa per slancio ed eroismo, contribuisce al Risorgimento d’Italia col pensiero, le opere e il sangue dei suoi migliori figli.
Poco più di un secolo è trascorso dall’epopea gloriosa delle Cinque Giornate. Ebbene, da allora Milano è cresciuta di quasi dieci volte.
Questo imponente sviluppo lo si può spiegare così: dopo secoli e secoli d’invasioni, ecco che, con l’unità d’Italia e col crescente ritmo del progresso, Milano si trovò d’un tratto ad essere la prima città per chi, come industriale o commerciante o artigiano, veniva in Italia dall’estero. Aggiungendo le straordinarie capacità di lavoro dei milanesi, puoi facilmente capire come la città sia diventata, in breve, il più grande centro industriale, commerciale e bancario d’Italia.
E cambia volto. Sotto la poderosa spinta della sua popolazione in crescente aumento, oltre che per le nuove esigenze del progresso e per le gravi ferite subite nell’ultima guerra, la città è stata costretta a mutar più volte la sua fisionomia.
E non solo espandendosi in una periferia vastissima, ma ritoccando o cambiando interi quartieri; ricoprendo la cerchia del Naviglio, che ne costituiva uno dei più suggestivi aspetti; sostituendo, via via, palazzi antichi con case moderne, conventi con scuole, ville e giardini con fabbriche.
Milan l’è un grand Milan, dicono i milanesi, giustamente orgogliosi della loro città.
E i suoi visitatori, turisti italiani o stranieri, le riconoscono volentieri questa grandezza
Milano è anche bella! E a chi sa scoprirli, offre invece aspetti di vera bellezza. Davanti a certi palazzi, in certi giardini, in certe vie nobili e tranquille, anche a Milano si può ritrovare tutto il fascino di un tempo. Senza contare che anche la Milano moderna ha una sua particolare bellezza.
Non sono forse belli gli alti edifici nuovi dalle facciate di marmo e di alluminio? E non sono forse belle le fabbriche, con le loro grandiose sagome in cemento e in acciaio e col vampeggiare dei loro altiforni?
Solo conoscendo così la città, in certi suoi poetici angoli che ricordano il passato, o in certi suoi aspetti che quasi ci presentano una visione del futuro, si può comprendere e amare veramente Milano.
Quanto ai milanesi, non e vero che essi pensino soltanto al lavoro. Milano è all’ avanguardia anche nel campo dell’ assistenza, delle iniziative benefiche, dell’arte.
Ad esempio la Scala, che occupa un gran posto nel cuore dei milanesi! Le stupende Mostre di Pittura organizzate dal Comune, alle quali accorrono visitatori da ogni parte d’Italia e persino dall’estero.
Certo, le esposizioni della tecnica al Palazzo della Triennale, e ancor più la Fiera Campionaria, grandiosa rassegna delle conquiste del lavoro, rispecchiano, meglio di ogni altra cosa, l’animo dei milanesi.
Visitiamo la città.
Uscendo dal grandioso atrio della Stazione Centrale, ci troveremo, dopo pochi passi, in una delle più belle e moderne piazze d’Italia. Qui si erge il grattacielo più alto d’Europa. Proseguendo diritto, ti vedrai davanti un alto edificio tutto di marmo e di vetro: è il Palazzo della Montecatini, cervello dell’industria chimica italiana.
Lì vicino potrai concederti un simpatico intervallo, andando a passeggiare per i viali dei Giardini Pubblici, visitando lo Zoo, il Museo delle Scienze Naturali, il Planetario.
Proseguiamo, quindi, per Via Manzoni, che è una delle più nobili della città, e raggiungiamo, Piazza della Scala, dove, oltre al celeberrimo teatro, che consacrò le più alte glorie musicali, potremo ammirare Palazzo Marino, sede del Municipio, e il gruppo scultoreo del monumento a Leonardo da Vinci.
Subito si riconoscerà la famosa Galleria che da Piazza della Scala, porta a Piazza del Duomo.
Passeggiando sotto le navate immense della Cattedrale, si può ammirare le splendide vetrate, gli altari e le tombe dei vescovi più famosi, le statue, i dipinti.
Occorsero secoli per portarlo a termine! Lo stile del Duomo è gotico, e l’esterno, in una selva di pinnacoli e di guglie popolate da 2245 statue, raggiunge, con la Madonnina, i 108 metri di altezza. Il tetto del Duomo si può raggiungere anche con l’ascensore. Da quell’altezza si potrà godere di un panorama incantevole.
Muoviamoci ora da Corso Sempione. Questo lungo corso alberato porta direttamente di fronte a quell’arco della Pace che, nel 1859, vide trionfalmente entrare in Milano, Vittorio Emanuele II e Napoleone III, durante la seconda guerra per l’indipendenza d’Italia.
Adiacente a quest’ultimo possiamo visitare il Parco. Equi si può osservare l’altissima torre in ferro e il Palazzo della Triennale, sede di interessantissime esposizioni.
Arrivati al Castello Sforzesco, che per secoli è stato il caposaldo difensivo della città. Quanti assedi dovette subire! Il fossato che gli si apre intorno veniva riempito d’acqua in quelle occasioni. Sollevato il ponte levatoio il Castello rimaneva del tutto isolato. Di volta in volta, fu reggia, fortezza e caserma. Oggi è sede di biblioteche e di musei, dei quali è bellissimo quello del Risorgimento.
Uscendo dal Castello, attraverso la porta della Torre del Filarete, si può vedere di fronte la Piazza Cairoli col monumento a Garibaldi, e oltre, diritta, Via Dante, che porta direttamente, con la Via Orefici, in Piazza del Duomo.
Regina e madre delle chiese lombarde, la Basilica di Sant’Ambrogio, fu fondata, intorno all’anno 1100. Un grande atrio a portici precede la Chiesa, come un invito al raccoglimento. L’interno è semplice, ma austero e solenne, e subito ti colpirà l’altare d’oro, antichissimo, dal quale il sacerdote celebra la Santa Messa col viso rivolto ai fedeli. Potrai inginocchiarti davanti alle reliquie del Santo, scendendo nella cripta sotterranea.
Uscendo dalla chiesa, si incontrerà sulla stessa piazza il moderno monumento ai Caduti e, un po’ più in là, l’Università Cattolica.
Un altro gioiello del Rinascimento è la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, opera del grande architetto e scultore Donato Bramante. A fianco della Chiesa si apre il delizioso piccolo chiostro, appartenente al vicino convento dei frati domenicani, dove si conserva il prodigioso affresco dell’ Ultima Cena, del sommo Leonardo.
A 5 chilometri dalla città, poi, con una piacevole passeggiatina in bicicletta puoi recarti ad ammirare l’Abbazia di Chiara- valle, dal meraviglioso campanile.
Questa stupenda chiesa, dopo la Certosa di Pavia, è, senza dubbio, il monumento più celebre dei dintorni di Milano. Venne costruita dai monaci cistercensi nel 1135, in un luogo paludoso, da loro risanato.
