Svezia, camera con sauna

Struttura di legno e tetto di lamiera verniciata per questa dépendance sul mare di una casa di villeggiatura a venti minuti dal centro di Stoccolma. Costruito ex novo, ma sulla falsariga dei ripari per le barche tipici della costa svedese, il rifugio poggia su una piattaforma-pontile di legno a filo d’acqua, e ha alle spalle un bosco di betulle. Punti di forza del progetto: un grande camino al confine tra interno ed esterno, tutto in cemento a vista, e la sauna panoramica che guarda il mare.

A venti minuti dal centro di Stoccolma, questo piccolo rifugio in bianco e nero riflette la sua semplice sagoma nelle acque dell’arcipelago, sullo sfondo di un bosco di betulle. Più che una casetta è un capanno da mare, a poche centinaia di metri dalla vera e propria (grande) casa di vacanze di Bjorn e Caroline. “In origine qui c’era solo un riparo per la barca”, spiega Bjorn, “ma era talmente malridotto che abbiamo preferito ricostruirlo completamente, e usarlo non più per la barca ma come dépendance e punto d’appoggio per la giornata al mare”. Bjorn e Caroline non volevano però che la casetta fosse un piccolo duplicato della casa principale, o uno spazio tipicamente marinaro tutto in bianco-e-blu, con i modellini di imbarcazione appesi alla parete. L’ispirazione doveva essere il tradizionale e scarno capanno da mare dell’arcipelago, con ampie porte sull’acqua che un tempo servivano a ricoverare la barca. Ma doveva anche avere la piacevolezza di una casa. Insomma un tema di progetto difficile, anche se in miniatura, con cui si sono cimentati Olle e Kristina Rex, gli stessi architetti che hanno progettato la casa principale. “Il punto di partenza è stato mettere la sauna nella posizione più panoramica”, racconta Olle Rex, “proprio sul fronte a mare”. Il grande camino aperto (inusuale in Svezia, dove i camini tipici sono quelli chiusi, in acciaio) è quasi monumentale per le sue dimensioni. “È appena dietro la vetrata, al confine tra interno ed esterno, e lo si può usare sia dentro che fuori”, spiega Bjorn. “Ci piace molto, in inverno, vederlo acceso da lontano, magari mentre stiamo sciando”. Come le case tipiche della costa occidentale della Svezia, il capanno ha la zona living sovrastata da un’unica volta a tutta altezza, che dà la sensazione di essere dentro la carenatura (capovolta) di una barca. Una scaletta porta sul soppalco, dove la camera da letto e un piccolo studio sono riscaldati dal camino sottostante. Anche per i colori, la scelta degli architetti è stata decisiva. “All’inizio non volevo assolutamente il nero”, commenta Caroline. “Ma gli architetti erano sicuri che avrebbe avuto un impatto grafico interessante. Oggi sono felicissima di aver acconsentito”. Anche l’uso del cemento a vista è un suggerimento che i committenti hanno gradito. “Se dovessi ricominciare da capo”, conclude Bjorn, “lo impiegherei ancora di più”.

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Attorno al camino – un grande totem di cemento con tre affacci (all’esterno, nella zona living e nella sauna) – il pavimento è in lastre di granito. ll resto della casetta è rivestito in listoni di pino sbiancato, a suggerire una continuità con la piattaforma esterna di legno. Le poltroncine sono copie ispirate a un classico del design (le Butterfly n. 198 di Knoll).

Effetto-nido molto accogliente e rilassante in camera da letto (foto), uno spazio dal profilo carenato come quello delle imbarcazioni. Qui la tonalità morbida e naturale del pino sbiancato si estende dal pavimento al rivestimento delle pareti. Al piano inferiore, la zona living. Il grande camino riscalda sia questo ambiente sia la sauna adiacente, situata nel volume sottostante il letto. A differenza delle saune tradizionali, questa è uno spazio quasi interamente vetrato e con splendida vista sul paesaggio dell’arcipelago. Il camino, che una vetrata lo fa sembrare costruito sulla facciata, fa di questo capanno una casa-focolare.

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