DECOR DI ROSE

Semplici e formidabili effetti scenografici. Un dettaglio del décor della tovaglia, realizzato solo agli angoli e lungo il perimetro del tavolo, con una cascata di rose tono su tono. I trucchi: il tessuto volutamente ampio enfatizza l’effetto-barocco. E i fiori, in tonalità chiare sfumate e a grande corolla, in una varietà italiana da taglio, ma vanno benissimo anche le comuni rose di campagna in piena fioritura. Total pink anche per il buffet con bonbon glassati e candela a cuore, incorniciato dal pannello con le mille lucine shocking.

Una coreografia che stupisce, ma l’idea è semplice come la sua ispiratrice, la rosa. A lei si riferisce tutto l’allestimento, a lei si ispirano i top di cachemire di Cristiano Fissore per l’estate 2003. Così il fiore e il colore più femminili si moltiplicano per un romantico effetto fuori dal tempo, dal décor al buffet.
Scala cromatica, dai pasticcini ai jeans: in cotone o lino stretch, sono firmati Cristiano Fissore. Una distesa di bicchieri di plastica rosa, dal cui bordo emerge una corolla apertissima. È la cornice per i top di cachemire, un patchwork di centrini lavorati all’uncinetto, e per i manichini, completamente ricoperti di canditi, caramelle e marsh mallows.
Milano, settimana della moda, quinto giorno di sfilate. «Ci vediamo dopo dalle sorelle Riva» è la frase ricorrente tra gli addetti ai lavori. Lo strano è che dalle sorelle Riva più che vestiti ci sono orchidee, camelie, rose e piante tropicali tra le più belle in città. Il vivaio, situato a due passi dalle colonne di San Lorenzo ma invisibile da fuori, è uno storico punto di riferimento verde per chi vive a Milano. Per tutto l’anno tranne oggi. Qui stasera, tra cascate di rose spuntano anche le maglie in soffice cachemire di Cristiano Fissore, che, come d’abitudine, si mimetizzano con i colori e i profumi dei fiori. A dire il vero i capi Fissore (che per precisa scelta sono pochissimi, giusto per trasmettere il senso della collezione) non sono il solo motivo per cui giornalisti e amici arrivano così numerosi. Lo sa bene Lucia Bosisio, proprietaria assieme a Cristiano Fissore dell’azienda e organizzatrice, due volte l’anno, dell’evento. E’ lei, con il prezioso aiuto di un’amica decoratrice, che dà a questo after-show l’atmosfera magica e rilassante che tutti si aspettano. E quello che sanno di ritrovare: le immancabili mozzarelline in diretta dalla Puglia e le micro-cotolette fatte al momento, prosciutto tagliato a mano, parmigiano e salame. Vassoi e piattini sono realizzati in un pane speciale, che di volta in volta riprende il tema-colore della collezione e del buffet. In sintonia, sempre, i dolci che questa volta si sviluppano sul rosa: pasticcini decorati con fragole, mirtilli e frutti di bosco, glassa in nuance sui bignè. Fuori, vicino al vecchio ciliegio giapponese dai cui rami mille specchietti riflettono luci, lanterne e candele, si serve zucchero filato, rigorosamente rosa. Ma anche prosecco e rosso di Valdobbiadene. Come sempre.

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