La casa dei tuoi sogni

Questa è la casa dei tuoi sogni!
Due tradizioni giocano un ruolo di predominanza nell’architettura domestica norvegese: quella relativa al contatto intimo tra la casa unifamiliare e l’ambiente naturale e l’uso del legno quale principale elemento costruttivo.
La casa unifamiliare norvegese fonda le sue radici nel farm cottage medievale la cui tipologia venne mantenuta, senza subire modifiche rilevanti, sino al XVIII secolo. La pianta di base consiste di una vasta stanza intorno a un focolare o camino e una o due stanze più piccole.
La struttura del tetto con puntoni e travi a vista e i mobili a muro lungo le pareti esterne creano un senso generale di spazio. Portici esterni costituiscono un elemento di transizione tra l’interno e il circondario. Mentre la casa veniva costruita con tronchi orizzontali, i portici mostravano una struttura piuttosto complessa e finemente articolata a post-and-beam, la « stave-structure ».
Con l’introduzione delle macchine per la lavorazione del legno nel XIX secolo ci fu un cambiamento radicale; si sviluppò il tipo « balloon-frame » con rivestimento in pannelli di legno che permetteva una sottodivisione della casa in piccole stanze, mentre l’esterno tradizionale dava all’insieme un’apparenza di scatola. Il raggiungimento di una differenziazione funzionale si ottiene a scapito della spaziosità e del carattere della casa.
Dopo la seconda guerra mondiale molti architetti norvegesi tentarono un revival della antica casa in legno. L’invenzione del legno laminato rese possibili strutture portanti somiglianti formalmente alla vecchia «stave-structure», ottenendo parimenti moderni risultati di flessibilità e adattabilità.
Gli architetti Cappelen, Vesterlid e Fehn diedero un contributo decisivo allo sviluppo di una nuova architettura domestica norvegese.
Di particolare interesse sono le ricerche sistematiche degli architetti Lund e Slaatto riguardanti le strutture prefabbricate tipo post-and-beam.
Le case degli architetti Jan G. Digerud e Jon Lundberg presentate in questo numero di Lotus anche traggono le loro origini nella tradizione norvegese.
La casa per week-end a Overaas sulla costa meridionale nelle vicinanze di Risor ha una pianta centralizzata dal camino.
In sostanza si tratta della differenziazione di un antico modello e il lucernario ricorda infatti il cottage con camino. La struttura in legno a vista dà ritmo e presenza articolata agli spazi, come nelle vecchie farms. Purtuttavia la casa di Digerud e Lundberg è qualcosa di più che un fenomeno puramente locale.
I muri orientati diagonalmente creano un dinamismo nuovo e l’interazione spaziale ottenuta riallaccia la casa a recenti esperimenti americani quali in particolare i lavori di MLTW e di Robert Venturi. Questa somiglianza si nota soprattutto nella casa Digerud a Kongsvinger, dove gli elementi tradizionali introdotti hanno lo scopo di allacciare la soluzione a una tradizione culturale più comprensibile.
È difficile trovare case norvegesi moderne che mostrino una più complessa e interessante caratterizzazione spaziale eppure la casa ben si adatta ai più «comuni» edifici vicini. Si può dire che i lavori di Digerud e Lundberg danno una esatta interpretazione del fine principale della attuale «terza generazione » di architetti norvegesi, e cioè la ricerca di « complessità e contraddizione » unitamente alla caratterizzazione locale.
