La vecchia aerostazione. Ipotesi di riuso

La proposta.
Comunicare. Suggestionare. Ipnotizzare. Ipotizzare. Creare. La proposta parte dall’analisi di un’opportunità.
Perché ” là dove tutto ebbe inizio… è là dove tutto finirà “: la vecchia aerostazione deve divenire simbolicamente il fil rouge che coniuga fisicamente il passato con il futuro.
In considerazione della presentazione al pubblico di SAVE, si è pensato che potesse essere funzionale ad un significativo ritorno di immagine presentare un progetto di riutilizzo degli edifici un tempo aeroportuali, con un restyling estetico – funzionale che ridia loro dignità architettonica e li riporti al centro dell’attenzione a dialogare con i nuovi edifici. Un forte segnale di attenzione alla continuità ed una “riunificazione” del segno architettonico che l’insieme ora eterogeneo dei volumi esistenti presenta.
Un’ipotesi di intervento immediato per l’impatto di comunicazione che a nostro avviso avrebbe la presentazione del progetto di risistemazione e riutilizzo generale. Ipotesi di riutilizzo.
La destinazione degli spazi recuperati adibita ad area commerciale, direzionale, word center e ad arrivi-partenze dei voli low cost e charter.

Nuova e vecchia aerostazione dialogheranno per funzioni e presenza fisica sul territorio circostante e l’immagine di SAVE ne uscirà rafforzata, l’immagine di una società che guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini, frase tipica e immediatamente percepibile e coincidente, nell’immaginario collettivo, con una storia di successo tipicamente italiana.
Modalità.
Conoscendo gli edifici per precedenti interventi ed ipotesi progettuali, valutando quindi poco interessante una ristrutturazione, si è considerata la possibilità di intervenire “dall’esterno” senza toccare le strutture e gli impianti esistenti, evitando costosi e non necessari spostamenti in funzione di nuove tipologie distributive.

La tecnologia delle tensostrutture è l’elemento architettonico – strutturale che si è individuato come ideale permettendo, con la sua autonomia strutturale e libertà nella composizione spaziale, di ottenere una totale indipendenza nell’utilizzo delle aree esistenti e nel contempo di distribuire in modo ideale e ben dimensionato tutta la componente impiantistica necessaria.

