ETNICO RIVISITATO

    Patchwork in fibra di rafia, tele grezze africane, colori naturali e ceste indonesiane si mescolano a mobili classici creando un’armonia di beige, bianchi e neri. Interni luminosi, arredati con rigore e calore, che parlano un linguaggio contemporaneo ricco di contaminazioni.
    Ciò che colpisce è l’atmosfera accogliente e calda che sembra nascere spontanea da quello che in realtà è un sottile gioco di mescolanze e contaminazioni. In questo appartamento pieno di luce, che ancora conserva la struttura originaria dello stile Direttorio, i riquadri e i segni sinuosi declinati in bianco, nero e beige si uniscono a materiali naturali per disegnare i motivi etnici dei tessuti che rivestono i divani, le sedie e le poltrone dalle forme classiche. L’insieme, sobrio e raffinato, restituisce una sorprendente contemporaneità all’impiego dei mobili antichi.

    Il soggiorno è dominato dalla libreria a parete in legno chiaro, che riprende la tonalità del parquet d’epoca, creata su misura per fare da cornice al camino in stile Direttorio. Poltrone e divani Luigi XV sono rivestiti con tessuti africani fatti a mano. Ricorda la linea di una piroga il tavolino in legno scuro con gambe tornite, che si fonde con gli altri arredi del locale (Décalage).

    Gruppi simmetrici incorniciano le finestre
    «Inizialmente», racconta la padrona di casa, «per rivestire divani e poltrone avevo pensato di utilizzare del lino grezzo, creando un contrasto con la ricchezza delle forme dei miei mobili d’antiquariato francese. Ma quando in un negozio specializzato in arte africana ho scoperto i grandi teli in rafia bigarré, i velluti Kassai e gli antichi tessuti del Congo reinterpretati in versione contemporanea, sono rimasta affascinata e non ho avuto più dubbi». Intrecci scuri in rafia su fondo écru, bianco e nero, o ancora cioccolata, ocra e panna sono i temi dominanti delle stoffe antiche provenienti dall’Africa con cui è stato quasi totalmente interpretato l’appartamento. E poi ci sono gli oggetti che arrivano da una lunga ricerca tra bric-à-brac e negozi d’antiquariato, tra pezzi francesi, indonesiani o giapponesi, <immagine0001

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